Software rilevazione presenze app con Google Maps e marcatore di posizione

Marcatempo, timbracartellini, timbratore, timbratrice e timbrature

Timbracartellini, marcatempo, timbrature e rilevazione presenze sono strumenti e termini di un glossario che oggi giorno continuano a ignorare le potenzialità del web, dei servizi cloud e di un dato incontrovertibile: la diffusione di smartphone e tablet. Se da un lato le aziende che vogliono installare un sistema di rilevazione presenze per i dipendenti cercano ancora marcatempo, timbracartellini e dispositivi da varco come i tornelli, le uniche innovazioni che si’incontrano riguardano le tecnologie a disposizione (badge a banda magnetica, badge NFC, dati biometrici,…). La logica sottostante la rilevazione presenze è rimasta sostanzialmente invariata. In un certo qual modo il paradigma è sempre quello del vecchio orologio timbratore marcatempo: devo fare in modo che il dipendente passi per un accesso obbligato e controllato, dove deve identificarsi in qualche modo con badge, cartellini e relative timbrature. Questa logica ha alcuni inconvenienti.
Mi obbliga a dotarmi di dispositivi hardware (marcatempo, timbratori, timbratrice, tessere) e non mi consente di controllare con lo stesso sistema di rilevazione presenze i dipendenti fuori sede e in movimento sul terriotrio. Oggi c’è un nuovo paradigma per la rilevazione presenze ed è un paradigma che adotta una nuova logica: siccome tutto il mio personale oramai dispone di uno smartphone e poiché lo smartphone è localizzabile in qualsiasi parte del pianeta, rilevo la sua posizione e la raffronto con il programma di lavoro.

Rilevazione presenze senza marcatempo, timbratrice e timbracartellini

Per sgomberare subito il campo da equivoci sulle problematiche concernenti la privacy, vale la pena anticipare che il sistema è in grado di tracciare in continuo la posizione dello smartphone, ma le informazioni immagazzinate vengono intenzionalmente cancellate per non configurare situazioni al limite dell’abuso. Il sistema di cui stiamo scrivendo, Mobyx, rileva la presenza e controlla gli accessi pianificati nei luoghi e nei tempi per ciascun dipendente segnalando eventuali scostamenti rispetto alla pianificazione. Tenendo tranquillamente in tasca lo smartphone, ogni dipendente, in sede, fuori sede e in movimento (si pensi ai commerciali, ai tecnici in trasferta, al personale in body rent, alle assistenti domiciliari, ecc.) effettua il suo accesso in ogni luogo di lavoro, così non importa che oggi sia in sede, domani in una filiale a duecento chilometri e per il resto della settimana in giro per l’Italia: con un solo dispositivo egli potrà sempre essere monitorato. Per ovviare ai limiti imposti dalla privacy, l’operazione di “timbratura” è affidata al dipendente a cui, per dovere di trasparenza, si rilascia un informativa sul funzionamento del sistema e si chiede un’autorizzazione. Mobyx è un’applicazione a moduli, un servizio su cloud che non richiede installazioni, non necessita di hardware e cablaggi. Oggi è disponibile per Android, ma a breve sarà pronta per iOs e arricchita con nuove funzioni.